TOPOFIL VULCAIN

 

Nei primi anni settanta apparve uno strumento topografico speleo veramente geniale: il Topofil costruito dal G. S. Vulcain di Lyon, quello stesso di Pierre Rias e dell'esplorazione alla Gouffre Bernard (Alta Savoia), record mondiale di profondità fino a poco tempo fa.
In un solo strumento di 18 x 9 x 5 cm del peso di 500 g c'era tutto: bussola, inclinometro e cordella metrica (immagini qui a lato). Un solo operatore, senza alcun aiuto, poteva rilevare ogni tipo di grotta portandosi dietro il Topofil Vulcain, qualche rocchetto di filo da cucire, dei chiodini, un martelletto, un notes e una matita. La velocità di avanzamento era incredibile, ed altrettanto incredibile la precisione. In grotta si lasciava solo un filo di cotone che, essendo biodegradabile, dopo poco scompariva.


Con questo strumento, estremamente robusto e affidabile,  è stata rilevata più volte, spesso da un solo operatore, quasi tutta la Grotta di Monte Cucco e molte altre grotte dell'Umbria e delle Marche. La precisione è tale che, anche dopo chilometri di poligonale, gli errori sono di qualche metro al massimo. L'ingresso del Pozzo del Nibbio è stato trovato a seguito del rilevamento con il Topofil (qualche decimetro di errore su 780 m di poligonale). Analogamente è stato localizzato l'ingresso verso nord della Grotta di Monte Cucco (poche decine di centimetri di scostamento su 1320 m di poligonale complessa e accidentata). Non è ovviamente possibile quantizzare la velocità di avanzamento della topografia, ma è certamente superiore a quelle permesse da qualsiasi altro strumento topografico. Non è un vantaggio da poco il fatto che non occorra traguardare alcun punto luminoso: il filo che ti lasci dietro materializza la poligonale e permette di calcolare azimut, inclinazione e distanza in pochi minuti (ripetiamo: senza l'aiuto di altri). Nei pozzi te lo appicchi in cintura e misuri man mano che scendi con il filo che esce dallo strumento.

Dopo un intervallo di alcuni anni ora il GS Vulcain (sempre per l'interessamento di Pierre Rias) ha rimesso in produzione e vendita il suo Topofil, riveduto e corretto, integrato e reso più affidabile e preciso (18,5 x 10 x 4,5 cm, 600 g). Il principio fondamentale è lo stesso dei precedenti modelli, solo che ora sono stati aggiunti accorgimenti per rendere ancor più veloce e precisa la lettura, l'individuazione della poligonale, la pulizia, la manutenzione, la messa in opera. Particolare di non poco conto: si possono usare rocchetti di filo di cotone di qualsiasi tipo. L'abbiamo provato su piccole grotte (non sempre si ha disposizione il Cucco, le Tassare, il Chiocchio, Faggeto Tondo, ecc) e ci sembra di poter affermare che il nuovo modello è ancora più funzionale ed esatto del precedente. Imparare ad usarlo è di una semplicità estrema ( se qualcuno, dopo averlo acquistato, avesse dei problemi può rivolgersi al CENS per informazioni e delucidazioni).

Per acquistarlo rivolgersi a:

Josiane Lips      4, Avenue Allende     69100 VILLEURBANNE  (Francia)

E-mail: josiane.lips@free.fr