Incontro SNS CAI sui Test Dinamici sulle Attrezzature Speleo-alpinistiche Canyoning
Costacciaro 7 maggio 2011

L'incontro ha avuto uno straordinario successo di partecipazione (oltre 70 speleo di quasi tutte le regioni italiane e una componente straniera proveniente dalla Slovenia) e di contenuti. Sono stati infatti presentati i primi risultati ottenuti con il nuovo dinamometro a caduta del CENS di Costacciaro che permette di sollecitare le attrezzature speleo-alpinistiche e canyoning a velocità di deformazione variabile; e questi sono i primi dati di questo tipo ricavati in questi campi di attività che mostrano come, ad alte velocità di deformazione, il carico di rottura di un moschettone possa diminuire da 4000 kgp a poco più di 600 kgp. Sono state fornite delle informazioni preliminari sull'influenza della temperatura sui polimeri e sui meccanismi che portano alla rottura delle corde, che contraddicono quanto sinora si credeva. Di grande importanza è stata la comunicazione preliminare che mette in rilievo l'influenza della struttura atomico-molecolare dei materiali, specie se poliammidi (nylon) dove alcuni legami delle catene possono essere influenzati dall'idrolisi e dove temperature assai contenute (circa 50°C) modificano la struttura da cristallina a vetrosa. All'incontro hanno partecipato il Presidente della Commissione Centrale per la Speleologia del CAI Rosi Merisio, il Direttore della Scuola Nazionale di Speleologia del CAI Salvatore Sammataro e un membro del Centro Ricerche sulle Attrezzature Alpinistiche del Club Alpino Italiano di Padova. Le comunicazioni sono state interrotte per due sedute di test dimostrativi su longe e bloccanti.

L'incontro di Costacciaro, che si è svolto dalle ore 9 alle ore 17,30, ha mostrato come l'aggiornamento e l'informazione, anche di Istruttori della SNS CAI (ne erano presenti 27) possa essere svolto compiutamente e proficuamente in un solo giorno.